| Cosa è DataWarehouse? |
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Le crescenti esigenze conoscitive del management aziendale trovano risposta nella creazione di un “magazzino dei dati”, DataWarehouse appunto, in cui convergono i flussi informativi provenienti dalle diverse fonti di dati. Il DataWarehouse (DW) si presenta, secondo la definizione di William H. Inmon, come una raccolta di dati di supporto ai processi decisionali integrata, orientata al soggetto, che varia nel tempo e non volatile. Requisito fondamentale di un DW è l'integrazione dei dati provenienti dalle diverse fonti interne all’azienda ma anche esterne. La qualifica di raccolta dati “orientata al soggetto” fa riferimento alla caratteristica per cui il DW è orientato a temi specifici dell'azienda piuttosto che alle applicazioni o alle funzioni così da produrre dati che abbiano una struttura in grado di favorire la produzione di informazioni. I dati risultano così modellati in modo da consentire una visione multidimensionale degli stessi. L’intervallo temporale di riferimento dei dati è il più esteso possibile in modo da consentire il monitoraggio di un fenomeno da un punto di vista intertemporale. I dati immagazzinati sono quindi dati “storicizzati” e si richiede pertanto un flusso di immagazzinamento periodico continuo per ritenere la raccolta di dati sufficientemente aggiornata (il DW varia nel tempo). Infine, proprio perché in un determinato momento il DW è statico i dati devono essere non modificabili (non volatilità), il DW consente pertanto accessi in sola lettura. Si ritiene che la costruzione di un DW porti con sé alcune problematiche tecniche e operative che colui che progetta il DW in un’azienda non deve trascurare:
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