| Stretta del Garante sulle Carte Fedeltà |
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MILANO - Tutti i dati raccolti in modo illegittimo sono inutilizzabili perché il "Grande fratello" non può arrivare a spiare gusti e scelte degli italiani fin nel carrello della spesa, usando poi quei dati per fare operazioni di marketing selvaggio a spese di consumatori non proprio consapevoli. E d'ora in poi i clienti dovranno essere meglio informati sul motivo e sul modo in cui vengono "schedati" dal loro supermercato e su dove, e a chi, quelle informazioni possono finire. Il Garante della Privacy parte all'attacco delle carte fedeltà della grande distribuzione e lo fa con una multa e indicazioni perentorie alla catena GS, sede legale a Milano e 400 punti vendita sparsi per la Penisola: la sanzione da 54mila euro è stata notificata ieri alla società - controllata dalla multinazionale francese Carrefour - "per non aver informato correttamente la clientela dell'uso che avrebbe fatto dei dati forniti per l'adesione a un programma di fidelizzazione". Nei questionari necessari ad ottenere la carta fedeltà e quindi i premi del catalogo e gli sconti sui prodotti "non veniva specificato che i dati personali dei clienti sarebbero stati utilizzati anche ai fini di analisi delle abitudini, delle scelte di consumo e per strategie di marketing". Per leggere la notizia completa clicca qui.
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