Newsletter del Garante
Stop alle carte fedeltà se spiano nel carrello della spesa 
 
Il Garante applica una sanzione di 54mila euro

La Gs non potrà utilizzare i dati già raccolti con le fidelity card offerte ai clienti, scrutare il contenuto dei carrelli della spesa, "profilare" consumatori inconsapevoli e sulla base dei loro gusti, scelte e volumi di spesa inviare, senza consenso, pubblicità per posta, e-mail o sms.
 
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I motori di ricerca devono rispettare le norme Ue sulla protezione dati
 
Dati cancellati dopo sei mesi e conservati solo per effettive necessità

I motori di ricerca sono tenuti a rispettare i principi e gli obblighi sanciti dalla direttiva europea 95/46 sulla protezione dei dati, in particolare informando adeguatamente gli utenti sui dati personali da loro raccolti ed evitando di conservare questi dati se non ne è dimostrata la necessità È questo il parere del Gruppo che riunisce le autorità europee per la privacy che prende in esame numerosi aspetti connessi al trattamento di dati personali da parte dei motori di ricerca.

La raccolta e l'elaborazione di dati personali da parte dei motori di ricerca avvengono in rapporto alla duplice funzione che tali motori svolgono, sia come fornitori di servizi (indirizzi IP degli utenti, informazioni necessarie per accedere a servizi personalizzati attraverso userID e password, ecc.) sia come fornitori di contenuti (qualora memorizzino, attraverso la "cache", i risultati di ricerche su Internet contenenti informazioni personali, ovvero forniscano informazioni a valore aggiunto, quali profili personali o comunque informazioni organizzate relative ad un determinato soggetto).
 
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